Le mnemotecniche: trucchi per ricordare

Pubblicato il da Maria Teresa Serafini

A lezione Lei ci ha mostrato tanti modi per sottolineare,  prendere appunti  e schematizzare le informazioni dei testi che  portano alla fine a comprendere meglio  e ad imparare. Credo di aver capito l’importanza di tutto questo lavoro, mi ha convinto,  ed ho iniziato a mettere in pratica le sue proposte!  Mi piacerebbe sapere se ci sono anche dei  trucchi, degli accorgimenti pratici  che lei consiglia  per ricordare meglio. Federica

Cara Federica,

sì, certo, di trucchi e tecniche spicciole per ricordare ce ne sono di tantissimi tipi. Lo studio  del contenuto di un libro e la preparazione di  un esame, come Lei ricorda, richiede  tante pratiche  di manipolazione delle informazione da utilizzare in momenti successivi perché la memorizzazione è un processo complesso ma tutte le volte che ci troviamo di fronte a una sequenza di nomi da ricordare in un ordine particolare o a  una data, o a un numero importante, insomma di fronte a  informazioni difficili da ricordare,  possiamo ricorrere a strategie particolari: le mnemotecniche.  Vediamo alcuni esempi.

Quando si teme di dimenticare un numero, come il codice del nostro Bancomat, la strategia migliore è di associarlo ad altri  numeri  ben consolidati nella nostra memoria. Bisogna guardare il nostro numero e vedere cosa ci fa venire in mente. Per esempio,

NUMERO DA RICORDARE

ASSOCIAZIONI

5 8 6 3 0

Può capitare che 58 e 63 siano proprio gli anni di nascita dei miei genitori!

9 2 7 8 9

92 e 789  sono le cifre finali delle date della scoperta dell’America (1492) e della Rivoluzione francese (1789)

2 4 8 16

Procedendo da sinistra a destra, abbiamo  numeri che sono ciascuno il doppio del precedente: 2, 4, 8, 16

Le associazioni che compiamo per ricordare possono essere a  informazioni personali (come nel caso delle date di nascita dei genitori) o a conoscenze enciclopediche condivise dalla collettività (come nel caso di date storiche e conoscenze matematiche). In questo modo  il numero da ricordare viene collegato ad una strategia di recupero; nel primo caso “Il mio codice Bancomat è la sequenza delle date di nascita dei miei genitori, più uno 0, dato che le cifre sono cinque”.

Quindi queste mnemotecniche  raddoppiano l’ancoraggio delle informazioni nella mente. Oltre a memorizzare le cinque cifre del Bancomat ripetendole più volte in una cantilena fino a ricordarle, le  colleghiamo  a qualcosa di sicuramente già presente e consolidato nella nostra memoria che ci permette di tirarle fuori con un percorso alternativo, un piccolo ragionamento di ricostruzione, anche in un momento di vuoto assoluto…   

Vediamo un altro tipo di mnemotecnica: l’associazione di elenchi di parole  a  frasi  giocose e facilmente ricordabili. Questo meccanismo è dietro famose mnemotecniche.

Tutti i bambini inglesi  memorizzano la lista dei pianeti associandola ad una facile frasetta  inglese4144471956_e066a4d8dc.jpg My very excellent mother just served us nine pizzas (“La mia bravissima mamma ci ha appena portato a tavola nove pizze”): le lettere iniziali di ogni parola richiamano  le lettere iniziali dei nove pianeti nel giusto ordine, partendo dal pianeta più vicino al sole… non so come la frase sia stata modificata  quando, di recente, gli scienziati hanno,dapprima, scoperto il decimo pianeta,  Sedna,  e  hanno, poi, tolto a Plutone  l’etichetta  di  pianeta…

 

my

Very

Excellent

Mother

Just

Served

Us

Nine

Pizzas

 

MERCURIO

VENERE

TERRA (EARTH)

MARTE

GIOVE (JUPITER)

SATURNO

URANO

NETTUNO

PLUTONE

 

 E’ lo stesso tipo di mnemotecnica di  MA CON GRAN PENA LE RECA GIU’  per ricordare i nomi delle parti delle Alpi, nell’ordine giusto: MArittime, COzzie, GRAie, ecc….

Federica, forse è disorientata? Lo capisco, quando a lezione chiedo chi ha avuto una maestra che usava questa mnemotecnica per far ricordare i nomi delle parti delle Alpi da ovest ad est… meno di un 30 % dei miei studenti alza la mano.

Un mio alunno di fronte al continuo confondere dei suoi compagni tra est e ovest davanti alla carta geografica, ha esclamato: “Non si può sbagliare se si pensa alla parola DESTRA!”

                                Est -------à D ESTR     Est sta a destra! Mettendo l’accento sul fatto che “est” è

                                                                    prigioniero della parola “destra”

 

E un altro ragazzino, in un periodo in cui in una mia classe eravamo alla ricerca di mnemotecniche, ha inventato la frase “Latte quagliato” per distinguere le  due coordinate latitudine/longitudine. Con la mnemotecnica

                                LATTE QUAGLIATO

si ricorda, senza poter sbagliare,  che “La latitudine è la distanza dall’equatore… “ e non dal meridiano 0 di Greenwich…  Questa mnemotecnica  aiuta appunto chi confonde latitudine e longitudine…

Un’altra mia classe ha inventato una mnemotecnica per ricordare la sequenza  dei sei tipi di  frasi coordinate: “Coppi, disgustato, aveva dichiarato conclusa la corsa”.  Il meccanismo è lo stesso della mnemotecnica dei pianeti vista sopra.

FRASE DA MEMO-RIZZARE

I SEI TIPI DI COORDINATE

COPPI

DISGUSTATO

AVEVA

DICHIARATO

CONCLUSA

LA  CORSA

COPULATIVE

DISGIUNTE

AVVERTATIVE

DICHIARATIVE

CONCLUSIVE

CORRELATIVE

 

 La consuetudine con parole e concetti ci permette di ricordare senza sbagliare le informazioni più complesse, ma in una fase iniziale di studio o quando vogliamo avere un appiglio in più per la memoria (e quindi una maggiore tranquillità), l’uso di mnemotecniche può essere di grande aiuto.

 

Un ultimo esempio di semplice  mnemotecnica per distinguere  i due elementi di una coppia che molti confondono: stalattiti/stalagmiti.

Quali formazioni di carbonato di calcio pendono  dal  soffitto e quali si innalzano dal pavimento? Ecco una facile mnemotecnica:

Le STALATTITI sono le formazioni che pendono dal SOFFITTO o dal  TETTO, “dato che” queste4285834306_dab29fa798.jpg tre parole hanno tutte due t (TT).

Le STALAGMITI sono le altre…

Alla base di efficaci mnemotecniche vi può anche essere l’uso di immagini mentali. Pico della Mirandola ricordava sequenze straordinariamente lunghe  di informazioni associandole a parti di un castello e Matteo Ricci  insegnava la dottrina del cristianesimo collegando ogni sua nozione alle diverse componenti di un palazzo, un palazzo della memoria…    Libri  in commercio e corsi per una super-memoria  mostrano come utilizzare le immagini mentali per memorizzare … anche se io sono rimasta molto perplessa quando un mio allievo in un corso di ”Tecniche di studio” al Politecnico Milano, sede di Como, mi ha detto che aveva preparato tutto l’esame di fisica utilizzando le associazioni ai mobiletti della sua cucina…   Il metodo mi è parso macchinoso…

Le mnemotecniche non hanno nulla di miracoloso: sfruttano dei meccanismi della mente che  è molto interessante capire.  Ne parlerò ancora.

Suggerisco di  escogitare una mnemotecnica tutte le volte che ce ne è bisogno:   inventare mnemotecniche è un gioco creativo bellissimo.  E anche molto utile.

ESERCIZIO

Chi inventa una bella mnemotecnica per ricordare i sei paesi che, con la CECA nel 1951, la CEE nel 1957 e il MEC nel 1968, hanno costituito il primo nucleo dell’Unione Europea? Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Certo, se ho studiato un po’ di storia,  posso arrivarci con altri ragionamenti, ma avere la possibilità di elencare i sei stati senza sbagliare con una semplice mnemotecnica può essere molto comodo!

 

Mi mandate le mnemotecniche che inventate durante lo studio? Di qualsiasi tipo siano…

 

 

 

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