Le mnemotecniche: trucchi per ricordare
A lezione Lei ci ha mostrato tanti modi per sottolineare, prendere appunti e schematizzare le informazioni dei testi che portano alla fine a comprendere meglio e ad imparare. Credo di aver capito l’importanza di tutto questo lavoro, mi ha convinto, ed ho iniziato a mettere in pratica le sue proposte! Mi piacerebbe sapere se ci sono anche dei trucchi, degli accorgimenti pratici che lei consiglia per ricordare meglio. Federica
Cara Federica,
sì, certo, di trucchi e tecniche spicciole per ricordare ce ne sono di tantissimi tipi. Lo studio del contenuto di un libro e la preparazione di un esame, come Lei ricorda, richiede tante pratiche di manipolazione delle informazione da utilizzare in momenti successivi perché la memorizzazione è un processo complesso… ma tutte le volte che ci troviamo di fronte a una sequenza di nomi da ricordare in un ordine particolare o a una data, o a un numero importante, insomma di fronte a informazioni difficili da ricordare, possiamo ricorrere a strategie particolari: le mnemotecniche. Vediamo alcuni esempi.
Quando si teme di dimenticare un numero, come il codice del nostro Bancomat, la strategia migliore è di associarlo ad altri numeri ben consolidati nella nostra memoria. Bisogna guardare il nostro numero e vedere cosa ci fa venire in mente. Per esempio,
| NUMERO DA RICORDARE | ASSOCIAZIONI |
| 5 8 6 3 0 | Può capitare che 58 e 63 siano proprio gli anni di nascita dei miei genitori! |
| 9 2 7 8 9 | 92 e 789 sono le cifre finali delle date della scoperta dell’America (1492) e della Rivoluzione francese (1789) |
| 2 4 8 16 | Procedendo da sinistra a destra, abbiamo numeri che sono ciascuno il doppio del precedente: 2, 4, 8, 16 |
Le associazioni che compiamo per ricordare possono essere a informazioni personali (come nel caso delle date di nascita dei genitori) o a conoscenze enciclopediche condivise dalla collettività (come nel caso di date storiche e conoscenze matematiche). In questo modo il numero da ricordare viene collegato ad una strategia di recupero; nel primo caso “Il mio codice Bancomat è la sequenza delle date di nascita dei miei genitori, più uno 0, dato che le cifre sono cinque”.
Quindi queste mnemotecniche raddoppiano l’ancoraggio delle informazioni nella mente. Oltre a memorizzare le cinque cifre del Bancomat ripetendole più volte in una cantilena fino a ricordarle, le colleghiamo a qualcosa di sicuramente già presente e consolidato nella nostra memoria che ci permette di tirarle fuori con un percorso alternativo, un piccolo ragionamento di ricostruzione, anche in un momento di vuoto assoluto…
Vediamo un altro tipo di mnemotecnica: l’associazione di elenchi di parole a frasi giocose e facilmente ricordabili. Questo meccanismo è dietro famose mnemotecniche.
Tutti i bambini inglesi memorizzano la lista dei pianeti associandola ad una facile frasetta inglese
My very excellent mother just served us nine pizzas (“La mia bravissima mamma ci ha appena portato a tavola nove pizze”): le lettere iniziali di ogni parola richiamano le lettere iniziali dei nove pianeti nel giusto ordine, partendo dal pianeta più vicino al sole… non so come la frase sia stata modificata quando, di recente, gli scienziati hanno,dapprima, scoperto il decimo pianeta, Sedna, e hanno, poi, tolto a Plutone l’etichetta di pianeta…
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my Very Excellent Mother Just Served Us Nine Pizzas |
MERCURIO VENERE TERRA (EARTH) MARTE GIOVE (JUPITER) SATURNO URANO NETTUNO PLUTONE
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E’ lo stesso tipo di mnemotecnica di MA CON GRAN PENA LE RECA GIU’ per ricordare i nomi delle parti delle Alpi, nell’ordine giusto: MArittime, COzzie, GRAie, ecc….
Federica, forse è disorientata? Lo capisco, quando a lezione chiedo chi ha avuto una maestra che usava questa mnemotecnica per far ricordare i nomi delle parti delle Alpi da ovest ad est… meno di un 30 % dei miei studenti alza la mano.
Un mio alunno di fronte al continuo confondere dei suoi compagni tra est e ovest davanti alla carta geografica, ha esclamato: “Non si può sbagliare se si pensa alla parola DESTRA!”
Est -------à D ESTR Est sta a destra! Mettendo l’accento sul fatto che “est” è
prigioniero della parola “destra”
E un altro ragazzino, in un periodo in cui in una mia classe eravamo alla ricerca di mnemotecniche, ha inventato la frase “Latte quagliato” per distinguere le due coordinate latitudine/longitudine. Con la mnemotecnica
LATTE QUAGLIATO
si ricorda, senza poter sbagliare, che “La latitudine è la distanza dall’equatore… “ e non dal meridiano 0 di Greenwich… Questa mnemotecnica aiuta appunto chi confonde latitudine e longitudine…
Un’altra mia classe ha inventato una mnemotecnica per ricordare la sequenza dei sei tipi di frasi coordinate: “Coppi, disgustato, aveva dichiarato conclusa la corsa”. Il meccanismo è lo stesso della mnemotecnica dei pianeti vista sopra.
| FRASE DA MEMO-RIZZARE | I SEI TIPI DI COORDINATE |
| COPPI DISGUSTATO AVEVA DICHIARATO CONCLUSA LA CORSA | COPULATIVE DISGIUNTE AVVERTATIVE DICHIARATIVE CONCLUSIVE CORRELATIVE |
La consuetudine con parole e concetti ci permette di ricordare senza sbagliare le informazioni più complesse, ma in una fase iniziale di studio o quando vogliamo avere un appiglio in più per la memoria (e quindi una maggiore tranquillità), l’uso di mnemotecniche può essere di grande aiuto.
Un ultimo esempio di semplice mnemotecnica per distinguere i due elementi di una coppia che molti confondono: stalattiti/stalagmiti.
Quali formazioni di carbonato di calcio pendono dal soffitto e quali si innalzano dal pavimento? Ecco una facile mnemotecnica:
Le STALATTITI sono le formazioni che pendono dal SOFFITTO o dal TETTO, “dato che” queste
tre parole hanno tutte due t (TT).
Le STALAGMITI sono le altre…
Alla base di efficaci mnemotecniche vi può anche essere l’uso di immagini mentali. Pico della Mirandola ricordava sequenze straordinariamente lunghe di informazioni associandole a parti di un castello e Matteo Ricci insegnava la dottrina del cristianesimo collegando ogni sua nozione alle diverse componenti di un palazzo, un palazzo della memoria… Libri in commercio e corsi per una super-memoria mostrano come utilizzare le immagini mentali per memorizzare … anche se io sono rimasta molto perplessa quando un mio allievo in un corso di ”Tecniche di studio” al Politecnico Milano, sede di Como, mi ha detto che aveva preparato tutto l’esame di fisica utilizzando le associazioni ai mobiletti della sua cucina… Il metodo mi è parso macchinoso…
Le mnemotecniche non hanno nulla di miracoloso: sfruttano dei meccanismi della mente che è molto interessante capire. Ne parlerò ancora.
Suggerisco di escogitare una mnemotecnica tutte le volte che ce ne è bisogno: inventare mnemotecniche è un gioco creativo bellissimo. E anche molto utile.
ESERCIZIO
Chi inventa una bella mnemotecnica per ricordare i sei paesi che, con la CECA nel 1951, la CEE nel 1957 e il MEC nel 1968, hanno costituito il primo nucleo dell’Unione Europea? Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Certo, se ho studiato un po’ di storia, posso arrivarci con altri ragionamenti, ma avere la possibilità di elencare i sei stati senza sbagliare con una semplice mnemotecnica può essere molto comodo!
Mi mandate le mnemotecniche che inventate durante lo studio? Di qualsiasi tipo siano…